EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

SINOSSI

SINOSSI

Prima di congedarci ho ritenuto utile riassumere le considerazioni principali sparse all’interno delle  varie voci, considerazioni che essendo frutto di esperienza e buon senso personalmente hanno valore di massime. Spero meritino attenzione da parte di qualche lettore.

Riflessioni

Riflettiamo sempre. Teniamo allenato il nostro cervello non regalandoci troppo spesso risposte scontate neanche dinanzi a situazioni banali.

Sottostimando gli altri automaticamente ed inconsciamente sopravvalutiamo noi stessi.

Riflessioni 2

Ad una determinata azione subìta corrisponde sempre una reazione calibrata al contesto, spesso determinata dalla nostra personalità, intelligenza, sensibilità, cultura ecc. Reazione optata dalla mente in relazione ad una gerarchia di scelte squisitamente egoistiche.

Reagire verso chi non è capace di capire le nostre ragioni o non sa riconoscerle non ha senso ed a volte produce effetti controproducenti.

E’ bene riflettere sempre prima di formulare critiche. E’ meglio lasciare agli ignoranti, agli stupidi, ai minus habens la critica facile.

Dna

Appena ha inizio la nostra vita ci ritroviamo già con una dotazione di serie geneticamente determinata(DNA) che comprende: a) le doti interiori – b) la predisposizione alle malattie – c) l’aspetto esteriore – d) la fisicità

Ogni rapporto/relazione può viversi per quattro motivi : piacere, dovere, convenienza, necessità

Egoismo

Siamo tutti egoisti! L’egoismo nasce con l’uomo, è ancestrale così come l’istinto di conservazione o quello per la sopravvivenza. Ogni sentimento: amicizia, amore, odio, rancore, senso protettivo, sentimenti nobili e non : nulla sfugge a questa regola e tutte le volte che ci troveremo apparentemente nella condizione di dover scegliere se amare più noi o gli altri, facciamo attenzione alla risposta.

Esistono tre tipi di egoismo: egoismo 1 o egoismo buono, comunemente detto altruismo, egoismo 2, comunemente detto egoismo, egoismo 3, quello in “dotazione” ai penalmente rei.

Non smettiamo mai di guardarci indietro oltre che avanti.

Nell’arco della sua vita l’uomo è interessato a due cose: il proprio benessere e l’armoniosa coesistenza con gli altri esseri umani.

Amicizia

L’amicizia è un classico tipo di relazione umana ed in quanto tale è soggetta, ai fini del suo equilibrio e della sua durata, alla regola ferrea del do ut des. Non sono esenti dal rispetto della regola tutti gli altri rapporti umani: commerciali, lavorativi, di conoscenza, di amore, di parentela.

Un semplice modo di verificare un’amicizia agli esordi è l’applicazione del detto: non sono fesso ma faccio il fesso perché facendo il fesso ti faccio fesso.

Bestemmia

La bestemmia è una bestialità. Se comunque questa rilassa, gratifica o accredita presso qualche gruppo, cerchiamo di essere originali intercalando frasi di propria invenzione e non offensive.

Buonismo

Il buonismo è la falsa bontà.  Ogni sentimento umano, soprattutto se apparentemente altruistico, una teoria o un’ideologia politica o religiosa, sono tanto più credibili quanto più rispettosi del prossimo, privi di violenza nei suoi confronti, privi di interesse per i suoi beni.

L’eccesso di indulgenza, sopportazione, accoglienza, tolleranza ecc. è un’iniezione di presunta superiorità che alla bisogna il drogato si auto propina. Per Nietzsche l’altruismo è sovente un modo per “impadronirsi” della personalità dell’altro. Nel nostro amore per il prossimo  vi è celato un impulso verso la proprietà. Quando poi l’altruismo assume la forma della compassione il gioco diventa ancor più pesante.

Il buonismo è come una maschera: l’immagine della “bella persona” da cui non escono critiche ed emozioni negative, che fin da piccoli serve per farsi accettare dagli altri. Salvare l’immagine dell’altro in realtà equivarrebbe a salvare se stessi.

Critica

Un problema è vissuto da ciascuno in base al proprio carattere, alle proprie priorità, alle contingenze, elementi tutti che ne determinano il comportamento. Le variabili in gioco sono così numerose ( scala algometrica, età, contesto, sensibilità, ego, intelligenza, scala delle priorità personali ecc. ) che solo un potente computer ed un evoluto algoritmo ci potrebbero fornire in tempo reale l’ok a fare una qualsiasi critica a qualcuno.

Delusione

Prima di sentirci delusi di qualcuno/qualcosa valutiamo se all’inizio abbiamo sopravvalutato/sottovalutato questo qualcuno/qualcosa.

Dolore

Il dolore è un fenomeno negativo per il fisico di un essere vivente normale. E’ positivo nella misura in cui contribuisce alla formazione psichica di un individuo.

Emozioni

Non soffermarsi mai alle sole apparenze o all’aspetto prima di giudicare qualcuno. Attendere prima che la bellezza/bruttezza, il fascino/repulsione, la simpatia/antipatia del primo incontro siano assimilati e digeriti dal cervello.

Non arrendersi di fronte a situazioni che danno perdenti.

Nessun sentimento, per grande che sia, dà garanzia o certezza di durare.

Famiglia e scuola

I genitori nascono coi figli. Oltre all’educazione di base indispensabile per vivere nella società, il genitore dovrebbe adattare la propria personalità a quella del figlio, dovrebbe rispondere anche penalmente degli errori del figlio minore. I professori dovrebbero insegnare le loro materie professionalmente , senza orientamenti politici o religiosi e dovrebbero insegnare anche le basi per vivere in società.

Guerra e pace

La tecnica di mostrare l’altra guancia è meravigliosa, ma vale solo nei rapporti umani, non tra uomo e bestia.

La migliore vendetta è: il perdono verso gli incapaci di intendere e volere e verso chi non capisce di far male e si scusa;   l’indifferenza verso chi non capisce di far male e non si scusa;  la vendetta , intesa anche come semplice lezione di vita, verso chi capisce di far male e non si pente

Intelligenza

Non si condanni chi ha avuto la sfortuna di una intelligenza inferiore. Piuttosto si deve trovare la forza di relazionarsi con lui alla stessa stregua di come non può non fare il medico con il paziente, il sano con il demente, il sensibile con l’insensibile, il ricco con il povero.

Non  confondere intelligenza con sensibilità ed egoismo. Una persona molto intelligente può essere insensibile, egoista, presuntuosa.

In una ipotetica competizione, il super intelligente l’avrebbe vinta sull’intelligente, il super stupido sullo stupido.

Invidia

Dobbiamo essere fieri di non essere invidiosi. Le rare volte che dovesse accadere l’oggetto non sia il denaro, la notorietà, l’esteriorità, ma doti come bontà, pazienza, intelligenza, forza interiore, coraggio. L’invidia sia concessa insomma nella misura in cui sia di stimolo al miglioramento e ci faccia progredire.

Piccolezze umane

Le piccolezze umane non appartengono mai ai Grandi uomini. L’intelligenza, la cultura e le altre qualità positive non appartengono sempre ai Grandi uomini.

Il Grande uomo è grande di suo: non acquista grandezza svilendo il suo avversario o nemico, tantomeno l’amico, né in pubblico né in privato – non teme il giudizio altrui nel riconoscere i propri errori – soprattutto se è un personaggio (statisti, papi, illustri in specifici campi, vip) non si esprime su concetti rilevanti in modo da influire sull’opinione pubblica .

Politica

Prima di valutare la credibilità di una teoria o di un’idea, verificare che questa non predichi la violenza e l’odio, non limiti il diritto delle opinioni diverse, non leda gli interessi degli altri.

La diseguaglianza tributaria  posta in essere dai governi non può che essere ricercata nel tentativo di quietare chi ricco non è (o non si sente tale) e quindi finalizzata, da una parte, a stemperare le diseguaglianze sociali e patrimoniali, dall’altra a soddisfare il complesso di inferiorità che purtroppo imprigiona tutti quelli che pongono al primo posto assoluto il denaro.

Un politico deve farsi valere per quello che è e per quello che fa, non deve valere perché non meritano, o cerca di dimostrare che, non meritino gli altri. Se poi il suo operato è volto al miglioramento generale della sua gente e non ai fini squisitamente elettorali, ha serie probabilità di diventare statista.

Positivo e negativo

Nel confronto/scontro con stupidi, ignoranti, inesperti, egoisti ecc. non si otterrà mai soddisfazione: si avrà sempre torto e non si potrà insegnare niente. Ogni cedimento, ogni resa, che avvenga per opportunismo od opportunità, è comunque, come qualsiasi atto umano, egoistico.

Un fatto negativo fa più male del bene prodotto da un fatto positivo; una goccia di veleno può contaminare una vasca di acqua pura, non vale il contrario.

Problemi

Così come i dolori fisici o psichici, ognuno ha una diversa percezione del problema, in relazione al proprio grado di sensibilità e di egoismo, all’età. Il problema assoluto non esiste ed ognuno, che conosce il “peso” del suo problema, non può conoscere “il peso” del problema altrui, quindi avrebbe l’obbligo di non imporre il proprio agli altri e di non sottovalutare e di comprendere quello altrui.

A chi è così affezionato ai propri problemi da non volerli rimuovere, suggerisco di aggiungerne uno: Quello di migliorarsi e di toglierne uno : Quello dell’apparire.

Rispetto

Il rispetto è un valore assoluto, fondamentale, è linfa vitale per il vivere civile. Rispetto vuol dire riconoscimento del prossimo, del suo essere, dei suoi diritti e dei suoi meriti. Ognuno è o agisce perché gli sta bene così. Quindi, se pretendiamo di essere rispettati, dobbiamo rispettare. In virtù di questo supremo principio, NESSUNO deve nuocere a NESSUNO.

Il rispetto è sentito da una persona in modo direttamente proporzionale al suo livello socioculturale, al suo grado di religiosità ed al suo livello di egoismo. Quanto più si scende di livello tanto più il concetto assume una connotazione particolare, identificandosi con l’essere dell’individuo.

Sesso

1)L’ho cercato disperatamente ma non l’ho trovato; ho chiesto in giro, medesima risposta: né visto né incontrato neanche per caso. Parlo del punto G

2)La masturbazione, per scelta, non ha limiti di età e soddisfa molto più persone di quanto si immagini. Il motivo è più o meno plausibile: la difficoltà a trovare chi soddisfi il soggetto nei tempi e nei modi che desidera

3)E’ solo un luogo comune il vecchio assunto che solo e sempre le donne necessitino di coinvolgimento emotivo per il pieno soddisfacimento sessuale. Tanti uomini, sensibili, non hanno vergogna a svelare la medesima esigenza

4)E’ solo un luogo comune il vecchio assunto che solo e sempre le donne necessitino di “riscaldamento” preventivo. Tanti uomini, anche giovani, hanno confessato che spesso, se non adeguatamente sollecitati, non rispondono

5)E’ solo un luogo comune il vecchio assunto che la donna rappresenti il sesso debole. E’ esattamente l’opposto!

6)E’ solo un luogo comune il vecchio assunto che le dimensioni maschili facciano la differenza

7)E’ solo un luogo comune il vecchio assunto che le donne sono la rovina degli uomini. E’ esattamente l’opposto.

8)La grandissima maggioranza delle donne disconosce le proprie potenzialità intrinseche

9)E’ solo un luogo comune il vecchio assunto che non esistono donne anorgasmiche

10) E’ solo un luogo comune credere che non si possano amare più persone contemporaneamente

Invito ad indagare sulla ginnastica di Kegel.

Sofferenza

Quanto più si soffre tanto più si apprezza la vita e si ridimensionano i problemi.

                                                                               ———

Se qualcuno mi chiede se sono pienamente convinto di ciò che ho espresso, rispondo: infallantemente.

Se qualcuno mi invita garbatamente a valutare  altri aspetti e punti di vista, annuisco con la stessa convinzione del politico corrotto che ha deciso di diventare onesto.

Se qualcuno avanza dubbi sulla centralità dell’egoismo in relazione a quanto esposto, lo rispetto come principio ma poi lo invito  cordialmente a continuare a guardare i cartoni animati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *